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  • Daniela Spano

Valutazione di Impatto Acustico per esercizi pubblici: chi, come, perchè?

Aggiornato il: set 12


La legge esiste dal 1995 ed è la n. 447, quindi da circa 25 anni sussiste l'obbligo di elaborare una valutazione di impatto acustico da parte degli esercizi pubblici, come circoli privati, palestre, pub, discoteche, centri ricreativi ove sono installati "macchine o impianti rumorosi".

Quando si parla di impianti rumorosi non stiamo parlando necessariamente solo di musica: una macchina rumorosa può essere anche un'apparecchiatura, come l'unità di un impianto di condizionamento.


La legge comprende nel campo di applicazione anche altre fattispecie di attività ed opere, (strade, ferrovie, aeroporti) e chiarisce che "le domande per il rilascio di concessioni edilizie relative a nuovi impianti ed infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, [...] nonché le domande di licenza o di autorizzazione all'esercizio di attività produttive devono contenere una documentazione di previsione di impatto acustico".

Parliamo quindi anche di una "previsionale", da eseguirsi ante-operam.


Scopo della valutazione, previsionale o per realtà esistenti, è determinare se l’opera in questione rispetta i limiti di emissione ed immissione sonora previsti per la zona di insediamento e, quindi, se può costituire un disturbo per i "recettori sensibili" (definiti ed individuati dalla norma) presenti nell'area.


Da quanto sopra scritto appare evidente come l'ente a cui spetta il compito di richiedere la documentazione di impatto acustico agli esercenti sia il Comune e come sia sempre il comune a dover vigilare affinché vengano rispettati i limiti di esposizione stabiliti dalla norma a tutela della cittadinanza.

La Valutazione di Impatto Acustico deve essere necessariamente elaborata da un Tecnico Competente in Acustica Ambientale iscritto all'Elenco Nazionale dei Tecnici Competenti in Acustica ex art. 21 d.lgs. 17 febbraio 2017, n. 42 e deve essere effettuata mediante misurazioni del rumore con uno strumento chiamato fonometro, anche se in alcuni casi la legge permette delle eccezioni.


La relazione permette, inoltre, di definire già in fase di valutazione, un piano di bonifica per il contenimento dei livelli di rumore entro il limite previsto dalla legge.

Daniela Spano è un Tecnico Competente in Acustica Ambientale, iscritta col n° 7695 all'Elenco Nazionale dei TCA.

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