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  • Daniela Spano

Sicurezza sul Lavoro e Condominio

Aggiornato il: 4 dic 2020


Secondo il D.Lgs. 81/08, affinché nell’ambito di una struttura o di una organizzazione di un datore di lavoro si configuri la presenza di un’azienda o un’unità produttiva è necessario che vi siano dei lavoratori (Art. 2 lettera a) D.lgs 81/08) che svolgono una attività lavorativa.

Con riferimento al condominio, questo si intende equiparato ad un’azienda nel caso in cui ci siano dei “lavoratori” che svolgano un’attività lavorativa nelle aree condominiali (ad esempio il portiere, il giardiniere, il personale addetto alla pulizia, il personale addetto alla manutenzione, il bagnino o qualunque condomino che svolga un’attività lavorativa per il condominio). In quel caso l’amministratore condominiale riveste la qualifica di “datore di lavoro” (D.lgs 81/08 Art. 2 lettera b) e deve rispettare le disposizioni di cui al D.Lgs 81/2008 in tema di salute e sicurezza sul lavoro. Dal computo dei lavoratori vanno esclusi, ovviamente, quanti prestino la loro attività con contratto di lavoro autonomo o dipendenti di altre imprese.

Nei condomìni in cui non sia presente l’amministratore, non essendone obbligatoria la nomina fino ad otto condòmini (C.C. Art. 1129 comma 1), gli stessi condòmini provvederanno a conferire ad un soggetto le responsabilità previste. Questo soggetto può essere individuato sia fra i condomini sia esternamente al condominio, ma dovrà sicuramente avere poteri decisionali e di spesa, come previsto dall'art. 2 lettera b) D.lgs. 81/08.

Ai sensi dell’art. 3, comma 9, del d.lgs. n. 81/2008, nei confronti dei ” lavoratori che rientrano nel campo di applicazione del contratto collettivo dei proprietari dei fabbricati trovano applicazione gli obblighi di informazione e di formazione di cui agli artt. 36 e 37 ed “ad essi devono essere forniti i necessari dispositivi di protezione individuali in relazione alle effettive mansioni assegnate”. Da questo assunto discende automaticamente la necessità di procedere all'elaborazione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), in presenza di almeno un lavoratore.


Altro obbligo a carico dell'amministratore, riguarda la fornitura di attrezzature o mezzi ai lavoratori che, come i DPI devono essere conformi alle disposizioni di cui al (Titolo III D.lgs 81/08 nonchè agli allegati V – VI – VII – VIII).

Nel condominio devono essere inoltre adottate tutte le misure idonee affinché i materiali, le apparecchiature e gli impianti a disposizione dei lavoratori siano progettati, costruiti, installati, utilizzati e mantenuti in modo da salvaguardare i lavoratori da tutti i rischi di ogni natura (progettazione, dichiarazione di conformità, verifiche periodiche).


Gli amministratori di condominio che non assolvono a quanto sopra menzionato, in caso di accertamento da parte degli organi ispettivi (Asl, Ispettorato del Lavoro, Carabinieri, Polizia, Polizia Municipale, Comuni, Capitanerie di Porto, ecc…), sono soggetti oltre che a sanzioni ed imputazioni per reati penali, anche all’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività come previsto dall’Allegati I del D.lgs 81/08.



Infine, nel condominio quale luogo di lavoro, quando è presente il personale delle ditte appaltatrici, l’amministratore o il soggetto preposto ad assolvere la funzione di “datore di lavoro”, deve ottemperare agli obblighi di sicurezza di cui all’art. 26 D.Lgs 81/08, in materia di rischi interferenziali (DUVRI).

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