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  • Daniela Spano

Quali rischi si corrono lavorando sotto al sole?


Durante le ondate di calore sono documentati effetti sulla salute (aumenti della mortalità, dei ricoveri ospedalieri, degli accessi al pronto soccorso), soprattutto in sottogruppi di popolazione più vulnerabili (anziani, soggetti con patologie croniche, bambini, donne in gravidanza, lavoratori all’aperto).

Maggiormente esposti tra i lavoratori sono coloro che lavorano nei cantieri edili, stradali e in agricoltura.


La patologia da calore può evolvere rapidamente e i segni iniziali possono non essere facilmente riconosciuti dal soggetto e dai compagni di lavoro. Imparare a riconoscere i primi segnali del colpo di calore è fondamentale.

I segni premonitori di un iniziale colpo di calore possono essere:

Irritabilità, confusione, cute calda e arrossata, sete intensa, sensazione di debolezza, crampi muscolari.

I segni successivi sono:

vertigini, affaticamento eccessivo, nausea e vomito tremori e pelle d’oca segnalano un veloce aumento della temperatura.

Infine compaiono: difficoltà di concentrazione e di coordinazione con mancanza d’equilibrio, seguiti dal collasso con perdita di conoscenza e/o coma.

In fase di collasso la temperatura corporea può raggiungere o superare i 42,2°C.

COSA DEVE FARE IL DATORE DI LAVORO?

Si sottolinea l'importanza di sottoporre i lavoratori a “controllo sanitario”: il datore di lavoro deve garantire la sorveglianza sanitaria per valutare lo stato di salute dei lavoratori a rischio in particolare tutti coloro i quali sono portatori di patologie croniche o assumono farmaci, nei confronti dei quali andrebbero adottate particolari precauzioni - cardiopatici, asmatici e broncopatici cronici, ipertesi, diabetici, obesi.


COSA DEVONO FARE I LAVORATORI?


COSA FARE IN CASO DI COLPO DI CALORE ?

Accorgersi del pericolo di colpo da calore e subito attuare la terapia appropriata possono salvare la vita.

Chiamare subito un incaricato di Primo Soccorso e il 118!!!

Posizionare il lavoratore all’ombra e al fresco, sdraiato in caso di vertigini, sul fianco in caso di nausea, mantenendo la persona in assoluto riposo;

slacciare o togliere gli abiti.

Raffreddare la cute con spugnature di acqua fresca in particolare su fronte, nuca ed estremità.


(Fonte INAIL)


Ing. Daniela Spano

329 4994356

danielaspanosicurezza@gmail.com



#laSicurezzaèunaCosaSeria


La frase più pericolosa in assoluto? "Abbiamo sempre fatto così"

(G. Hopper)








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