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  • Daniela Spano

Palestre e Centri Yoga ai tempi del COVID19

Aggiornato il: set 12

Con l'emanazione dell'aggiornamento del 6 Agosto, la Conferenza Stato Regioni ha rivisto le misure di sicurezza che le attività economiche, produttive e ricreative devono rispettare per contrastare la diffusione del SARS-CoV-2.

Per ogni attività (lavorativa, aperta al pubblico o no, ludica, ricreativa, scolastica) è obbligatoria l'elaborazione di un "protocollo" di sicurezza che esamini e gestisca tutti i temi previsti dal “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” emanato dal Governo e recepito da ciascuna Regione.

In questo articolo ci soffermiamo brevemente sugli adempimenti in capo a Palestre e Centri Yoga.


  • Analisi e individuazione dei fattori di rischio di trasmissione del contagio, eseguita tramite la valutazione della specifica tipologia di attività sportiva svolta e della peculiarità degli spazi in questione.

  • Adeguata informazione destinata a pubblico e lavoratori sulle tutte le misure sicurezza da rispettare. Con adeguata si intende un'informazione che rispetti requisiti di chiarezza, completezza e visibilità.

  • Massima programmazione delle attività, sfruttando anche la prenotazione.

  • Procedura definita che riguardi modalità di accesso, uscita e permanenza negli spazi comuni (spogliatoi, docce, servizi igienici, aree ristoro) allo scopo di evitare condizioni di assembramento e aggregazioni.

  • Le modalità di accesso devono comprendere anche la gestione di indumenti ed effetti personali.

  • Registrazione delle presenze per un periodo di almeno 14 giorni.

  • Possibilità di rilevare la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C (sempre nel rispetto del GDPR privacy!).

  • Organizzazione di ogni spazio e locale in modo da assicurare le distanze di sicurezza, valutate in funzione delle attività ivi svolte.

  • Regolamentazione di flussi, spazi di attesa, posizionamento di attrezzi e macchine, al fine di garantire la distanza di sicurezza.

  • Dispenser con prodotti igienizzanti per l’igiene delle mani in punti visibili e strategici

  • Pulizia e sanificazione programmate di macchine, attrezzi e superfici

  • Procedura per l'utilizzo specifico di impianti di aerazione e manutenzione: un errato uso durante la presenza di persone potrebbe favorire la diffusione del virus.

Per la valutazione del rischio della tua attività e l'elaborazione della Protocollo Specifico, affidati ad un esperto qualificato:

Daniela Spano 329 4994356

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