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  • Daniela Spano

Cosa comporta essere un Preposto?


Il D.Lgs 81/08 (Testo Unico Sicurezza) definisce il “Preposto” come quella persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

Il preposto può essere considerato il sorvegliante della sicurezza: infatti è uno dei suoi obblighi sovrintendere all’attività lavorativa e garantire l’attuazione da parte dei lavoratori delle direttive ricevute dal datore di lavoro.

Il preposto opera, pertanto, direttamente sul campo e nel contesto operativo all'interno del quale possono determinarsi infortuni, incidenti, problemi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

D'altro canto, è di fondamentale importanza sottolineare in questa sede che non spetta al preposto individuare ed adottare le misure di prevenzione, ma solo far applicare quelle disposte da altri (datore di lavoro e dirigenti): la sua responsabilità è circoscritta dagli effettivi poteri a lui spettanti, indipendentemente da indicazioni normative più ampie o dai compiti assegnati.

Quindi possiamo dire che i capi-squadra, i capi-reparto, i capi-officina, i capi-sala, ecc… vanno inquadrati nella figura del PREPOSTO poiché rientra nei loro normali compiti sorvegliare il lavoro dei componenti della quadra/reparto/officina/sala,ecc , visto che sono in possesso del potere gerarchico richiesto, indipendentemente da una formale nomina messa per iscritto (art. 299 del D.lgs 81/08 “esercizio di fatto di poteri direttivi” che sancisce che gli obblighi di datori di lavoro, dirigenti e preposti gravano altresì su colui il quale, pur sprovvisto di regolare investitura, eserciti in concreto i poteri spettanti a tali figure). Pertanto, nella normale esecuzione delle attività lavorative e anche a seguito di infortunio, potrebbero essere considerati preposti anche persone non investite di incarichi formali, come ad esempio: lavoratori più esperti, lavoratori più anziani, ecc…

Emerge quindi l'importanza della figura chiave del preposto nella gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori in quanto deve svolgere la vigilanza sull’aspetto operativo del lavoro.

SANZIONI Articolo 56 – Sanzioni per il preposto 1. I preposti sono puniti nei limiti dell’attività alla quale sono tenuti in osservanza degli obblighi generali di cui all’articolo 19: a) con l’arresto fino a due mesi o con l’ammenda da 491,40 a 1.474,21 euro per la violazione dell’articolo 19, comma 1, lettere a), c), e) ed f);

b) con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 245,70 a 982,81 euro per la violazione dell’articolo 19, comma 1, lettere b), d) e g).

Risulta evidente come la responsabilità diretta imponga al preposto di prendere opportuni accorgimenti al fine di provare i propri adempimenti.

L’unico mezzo che il preposto può adottare è la segnalazione scritta, avendo il semplice obbligo di vigilare e segnalare, mentre, si ricorda, l’obbligo di provvedere concretamente ma l'individuazione e all'attuazione delle misure di sicurezza spetta a Datore di Lavoro e Dirigente.


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Ing. Daniela Spano - Tecnico Competente in Acustica

329 499 43 56

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