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  • Daniela Spano

Casi di Legionellosi in Lombardia: di cosa si tratta e chi è soggetto agli obblighi normativi

Aggiornato il: set 12

16 casi di accertati e 2 decessi correlati: questi gli ultimi dati provenienti da Bursto Arsizio (VA), teatro da pochi giorni di un focolaio di Legionellosi.

In pochi forse sanno che già nel mese di Maggio l'Istituto Superiore di Sanità aveva messo in guardia luoghi di lavoro, scuole, alberghi, campeggi, ristoranti, centri sportivi e commerciali dal rischio di proliferazione di Legionella a causa dello stop forzato (con conseguente ristagno di acqua) degli impianti idrici imposto dalla pandemia da Covid-19 e aveva suggerito delle misure integrative da intraprendere per evitare la contaminazione.

Altro dato curioso che sempre l'ISS aveva diffuso è che è stato riscontrato che "il 20% dei pazienti COVID-19 avevano presumibilmente contratto una co-infezione da Legionella pneumophila".

La "Malattia del Legionario" è un’infezione polmonare causata dal batterio Legionella pneumophila. Il genere Legionella è stato così denominato nel 1976, dopo che un’epidemia si era diffusa tra i partecipanti al raduno della Legione Americana al Bellevue Stratford Hotel di Philadelphia. In quell’occasione, 221 persone contrassero questa forma di polmonite precedentemente non conosciuta, e 34 morirono. La fonte di contaminazione batterica fu identificata nel sistema di aria condizionata dell’albergo*.

La Legionella è un batterio che vive negli ambienti acquatici quali, ad esempio, impianti idrici, torri di raffreddamento per impianti, serbatoi, tubature dove si moltiplica a temperature comprese tra 25-45 gradi e in presenza di stagnazione, incrostazioni e sedimenti (T oltre 50° non permettono la sopravvivenza del batterio).

Il contagio avviene per via respiratoria a seguito di inalazione, aspirazione o microaspirazione di aerosol contenente Legionella, oppure di particelle derivate per essiccamento. Le goccioline si possono formare sia spruzzando l’acqua che facendo gorgogliare aria in essa, per impatto su superfici solide (es. in uscita dal rubinetto) e possono essere aspirate durante una doccia o bevendo da un bicchiere di acqua contaminata.

La malattia colpisce, in genere, i soggetti più vulnerabili (bambini, anziani, malati, fumatori), non si trasmette tra esseri umani e non esiste vaccino.


Detto ciò appare evidente l'importanza del controllo a monte, la Sorveglianza Continua degli impianti prevista nel Documento di Valutazione del Rischio Legionella, Responsabilità del Datore di lavoro, volta alla tutela della salute pubblica e dei lavoratori.

Il documento deve:

  • essere completo e dettagliato,

  • essere elaborato da personale qualificato a seguito di sopralluoghi mirati e di analisi impiantistiche del sito,

  • includere campionamenti e misure tecniche di prevenzione,

  • prevedere la programmazione e la registrazione della manutenzione dei punti critici.

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*Fonte ISS



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